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Presentazione Progetto Scuola “Conoscersi attraverso l’Enneagramma”

a cura delle Insegnanti in Tecniche di Enneagramma e Naturopate Alessia Oliva e Stefania Campanelli Anno Scolastico 2023/2024

 

L’Enneagramma è uno strumento dinamico e inclusivo atto a migliorare la qualità di consapevolezza dell’identità personale e relazionale che si esprime nell’incontro con “l’altro” attraverso azioni e comportamenti che possono essere migliorati con una comunicazione fluida e chiara.

L’obiettivo, dunque, è l’attivazione di “skills” positive nella capacità di evitare e risolvere possibili conflitti rimanendo fedeli a sé stessi.

Gli studenti svilupperanno, nella dimensione educativa, la propria intelligenza emotiva, favorendo un più alto livello di autonomia e autostima nel processo di apprendimento e ascolto attivo.

La “mission” è accompagnare i giovani nell’osservazione del mondo attraverso la lente della coscienza culturale, quale ponte indispensabile per accogliere i differenti linguaggi della comunicazione verbale e non verbale. 

Per gli studenti più giovani verranno impiegati metodi di apprendimento semplici e intuitivi come parallelismi iconografici con il regno animale ed esempi sulla caratterizzazione dei personaggi cinematografici. Non escludiamo un evento conclusivo teatrale, tramite il quale, gli studenti potranno interpretare una loro narrazione, i cui personaggi saranno rappresentativi delle personalità base apprese durante il corso.

 

 

 
Cosa è l’Enneagramma– Tratto da: Enneagramma una via per conoscersi, Dr. Maurizio Cusani (intervista) –

“Se guardiamo le centinaia di migliaia di foglie di qualsiasi albero, vediamo che sono tutte diverse fra di loro, non ce n’è una uguale all’altra e non solo: ieri queste foglie erano diverse e domani saranno diverse, c’è un continuo mutamento nelle caratteristiche organolettiche di ognuna di queste foglie; esattamente come negli esseri umani, non esiste un essere umano uguale all’altro. Siamo tutti unici e irripetibili, anche se avessimo un gemello monozigote, saremmo comunque diversi, avremmo caratteri diversi, anche se un giorno del nostro DNA estraessero un clone uguale a noi, saremmo comunque diversi perché l’ambiente modifica le persone nel tempo.

È diverso, tuttavia, se io sono un botanico e vedo una foglia per terra, e questa foglia, come abbiamo detto, è unica e irripetibile, ieri era diversa da oggi e domani sarà diversa da oggi. Questa però non può sfuggire, a me botanico, che è una foglia di Olmo e non di Tiglio, perché ha delle caratteristiche peculiari che fanno sì che questa sia una foglia di Olmo e non di Tiglio. Non che l’Olmo sia migliore del Tiglio. L’Olmo è perfetto in quanto Olmo, il Tiglio è perfetto in quanto Tiglio, ma le due foglie sono comunque diverse.

L’Enneagramma è la stessa cosa applicata all’essere umano e al comportamento umano. Un enneagrammista è in grado di dire che una certa persona, che è unica e irripetibile e che ha avuto tantissimi comportamenti nella sua vita e tanti ne avrà ancora, che appartiene a una delle 9 famiglie fondamentali psicologiche. Enneagramma significa: ennea 9 e gramma che ha un doppio significato: punti, diagramma o mandala; quindi Enneagramma vuol dire mandala con 9 punti”.

 

 
Enneagramma e inclusività

Fondamentale sarà il tema dell’inclusività per contrastare le discriminazioni e l’intolleranza generata da giudizi, pregiudizi, razzismi e stereotipi e, al contempo, valorizzare le differenze caratteriali e comportamentali tra i ragazzi con il coinvolgimento degli insegnanti attraverso l’osservazione.

 
 

 

 
 
Enneagramma e orientamento scolastico

Lo studio e la scoperta del proprio profilo Enneagramma possono essere di aiuto anche per gli studenti che si trovano di fronte alla scelta di un indirizzo scolastico (grado superiore o università) nel proseguimento formativo.

Su questo tema i ragazzi possono elaborare mini-progetti immaginando i possibili impieghi futuri per enfatizzare le doti personali e contemporaneamente “toccare con mano” le proprie fragilità, imparare a gestirle e trasformarle in risorse.

 

 

ITTIOSI

L'ittiosi è un processo di desquamazione e sfaldamento cutaneo che va da una lieve ma fastidiosa secchezza a una grave sindrome deturpante.

Le ittiosi sono un gruppo di malattie genetiche caratterizzate dalla forte tendenza alla desquamazione cutanea generalizzata.
Il termine “ittiosi” fu per la prima volta utilizzato da Robert Willan nel 1808 (dal greco Iχτυς = pesce) con lo scopo di indicare l’aspetto squamoso con cui si presenta la cute dei pazienti affetti. Tali patologie sono, infatti, caratterizzate da un difetto della corneificazione, ossia del processo di formazione e distacco delle cellule dello strato corneo (strato più superficiale della cute) e talvolta si associano a disturbi anche extracutanei.

Le ittiosi sono classificate in due grossi gruppi:

  • ittiosi acquisita (o “secondaria”);
  • issiosi ereditarie (o “primarie”): sono ulteriormente suddivise in forme non-sindromiche e formi sindromiche, sia con trasmissione autosomica dominante che recessiva.
Un aiuto dalla Medicina olistica

Bardana (Arctium lappa L.), Elicriso (Helichrysum italicum), Viola (Viola tricolor L.). La sinergia di questi estratti è molto utile per dermatiti e dermatosi di varia natura. Ottimo adiuvante anche per le forme cutanee  su base costituzionale.

The verde (Camellia sinensis L.), Iperico (Hypericum perforatum L.), Ginkgo (Ginkgo biloba L.). Questi componenti risultano essere è un ottimi adiuvanti della fisiologia respiratoria cellulare, in caso di disturbi
ad essa correlati, e nella prevenzione di tutte le forme degenerative indipendentemente dalla sede. 

Il METIL SULFONIL METANO è una forma naturale dello zolfo organico, la cui formula chimica è CH3SO2CH3. Si tratta della forma in cui lo zolfo è presente in natura, all’interno di tutti gli organismi viventi, dove agisce come sostanza biologicamente attiva. Lo zolfo organico, biologicamente attivo, possiede incredibili proprietà. La sua scoperta è normalmente annoverata fra i più importanti progressi che siano stati compiuti dalla medicina ortomolecolare, nella seconda metà del ventesimo secolo. Dopo il calcio e il fosforo, lo zolfo è, in ordine di quantità, il terzo minerale presente nel corpo umano. In un individuo adulto sono presenti approssimativamente 140 grammi di zolfo, utilizzati, quasi per metà, dai tessuti muscolari, dalla pelle e dalle ossa. Le unghie e i capelli sono principalmente costituiti da una proteina molto resistente, ad alto contenuto di zolfo, chiamata cheratina. Tessuti flessibili quali quello connettivo e quello cartilagineo contengono proteine con legami di zolfo flessibili. Il collageno è la proteina che si trova in maggiore quantità nel nostro corpo, nonché un componente principale di tutti i tessuti connettivi. Esso fornisce elasticità alla pelle, interagendo con le fibre di un’altra proteina chiamata elastina. Nella cartilagine, la glucosamina, la condroitina e i proteoglicani, contenenti zolfo, formano, insieme al collageno, una sostanza proteica fibrosa che costituisce la struttura del collageno stesso, e lo rende flessibile. Esperimenti sul Metil Sulfonil Metano, con traccianti radioattivi, hanno dimostrato che, dopo essere ingerito, il Metil Sulfonil Metano si lega alle mucose. Sembra infatti che il Metil Sulfonil Metano si diriga verso siti recettoriali sulla superficie della membrana mucosa nel tratto intestinale, in quello urogenitale e nel sistema respiratorio, costituendo così una interfaccia di protezione fra l’ospite e l’ambiente esterno. Tali interazioni naturali presentano diverse utili implicazioni per la nostra salute: gli allergeni e i parassiti non possono infatti raggiungere le mucose, le tossine vengono ossidate, i radicali liberi e i parassiti eliminati. Lo zolfo viene chiamato “il minerale della bellezza” della natura, esso mantiene infatti la pelle liscia e giovane, e i capelli lucidi. Lo zolfo è un elemento indispensabile per la produzione di collageno e cheratina, proteine necessarie alla salute e alla difesa della pelle, delle unghie e dei capelli. 

Aspetto emozionale/psichico

L’aspetto di un individuo affetto da ittiosi può essere alterato così tanto da portarlo a gravi complicazioni psicologiche, isolamento sociale, depressione, specie in giovane età. Gli effetti di tali comportamenti, si riverberano anche sui famigliari. In questi casi può essere di sostegno la Floriterapia Australiana:

• Five Corners: aiuta ad accettarsi apprezzando la bellezza in tutte le sue sfaccettature. È un’Essenza adatta in caso di scarsa autostima, di mancanza di confidenza con se stessi e di amor proprio.

• Dog Rose: ridona fiducia e sicurezza in se stessi. Aiuta a scoprire un rinnovato coraggio per affrontare gli altri, superando la paura di non essere all’altezza o di non valere.

• Boab: libera la mente dai condizionamenti familiari acquisiti rigidamente. Attenua quelle opinioni che limitano l’individuo a livello mentale ed emozionale e che sono invariabilmente acquisite e tramandate di generazione in generazione.

• Southern Cross: incoraggia a sfruttare le proprie potenzialità e la creazione di una visione positiva della vita. Aiuta ad aprirsi all’idea di una vita ricca di occasioni da vivere pienamente.

• Sturt Desert Rose: permette di seguire le proprie convinzioni più profonde e la propria moralità e di trovare una rinnovata integrità personale. Ripristina il livello di autostima che subisce un abbassamento a causa dei sensi di colpa.

 

 

VITAMINA C

Tutte le sue proprietà e i benefici che apporta all'organismo

La vitamina C, o acido ascorbico, appartiene al gruppo delle vitamine definite come idrosolubili, quelle che non possono essere accumulate nell’organismo, ma devono essere assunte con continuità attraverso i cibi. Oltre a sciogliersi nell’acqua, la vitamina C è sensibile alle alte temperature, per cui si perde del tutto in caso di cottura in acqua.

E’ nota principalmente per la sua azione immunostimolante, che va a stimolare le difese del sistema immunitario, soprattutto in relazione alla prevenzione e cura del raffreddore, delle sindromi influenzali e delle affezioni respiratorie (come anche l’asma). A tal proposito, sembra che la vitamina C abbia anche un effetto anti-infiammatorio e antivirale. La vitamina C sta alla base di numerose altre importanti funzioni biologiche, essenziali per il benessere dell’intero organismo. Vediamole nel dettaglio. Innanzitutto, la vitamina C aiuta a mantenerci in salute grazie alla sua potente azione antiossidante che, in sinergia con la vitamina E, ci protegge dall’aggressione dei radicali liberi e previene l’invecchiamento cellulare. Il potere antiossidante della vitamina C apporta benefici anche nella prevenzione e nella cura dei tumori. La vitamina C, inoltre, contribuisce alla produzione di collagene, che costituisce la struttura di tutti i tessuti del corpo (muscoli, epidermide, vasi sanguigni, ossa, cartilagini, denti) ed è necessario alle loro normali funzioni. Ecco perché la vitamina C è indispensabile per mantenere sani i tessuti connettivi, da un lato, oltre che fondamentale nel processo di riparazione dei tessuti, dall’altro. Tanto che è in grado di stimolare la guarigione delle ferite e prevenire le emorragie dei capillari sanguigni, come pure a riparare le ossa in caso di frattura. È proprio la presenza e la buona concentrazione di collagene, proteina strutturale sintetizzata grazie alla vitamina C, che si possono formare i tessuti connettivi. Tra i sintomi dello scorbuto, infatti, ci sono i danni, come gengive sanguinanti, fragilità dei capillari, osteoporosi etc. La vitamina C, inoltre, facilita l’assorbimento del ferro, contribuendo alla sintesi di emoglobina e alla produzione di globuli rossi. La vitamina C risulta così molto utile soprattutto in caso di anemia, oltre che nel ridurre la stanchezza e l’affaticamento muscolare. La vitamina C, poi, è fondamentale anche per l’assorbimento di altre sostanze, come la vitamina E che viene rigenerata in forma ridotta e diventa disponibile per l’organismo. Per questo la vitamina C è anche utile nel proteggere la pelle dai raggi ultravioletti. A livello del sistema cardio-circolatorio, la vitamina C è in grado di abbassare il colesterolo e tenere pulite le arterie, prevenendo il rischio di malattie cardiache e riducendo l’insorgere di infarto. Inoltre, la vitamina C sembra svolgere un ruolo protettivo anche nei confronti dell’azione tossica di metalli pesanti, nitrosamine, nicotina da fumo e altre sostanze inquinanti (come nitriti e nitrati presenti nei conservanti alimentari). La vitamina C è fondamentale per l’efficienza del sistema nervoso, nel prevenire malattie degenerative come l’Alzheimer, ma anche nel sostenere la funzione psicologica. La vitamina C, infatti, è necessaria per la sintesi di alcuni neurotrasmettitori e ormoni, tra cui noradrenalina e serotonina, utili a mantenere un buon tono dell’umore.

Qualche curiosità in più 

La diversità del microbioma del latte materno è influenzata dall’assunzione di vitamina C (García-Ricobaraza M et al. 2021).

L’assunzione di vitamina C in gravidanza correla positivamente con la diversità del microbioma del latte materno. Il consumo di agrumi ricchi di vitamina C e verdure ricche di betacarotene è inoltre associato ad
un ridotto rischio di eczema nel neonato, probabilmente dovuto all’impatto che questi micronutrienti hanno
sul microbioma intestinale e mammario della donna e, indirettamente, del bambino. (Moubareck CA 2021).

La vitamina C ha un effetto riequilibrante sull’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, riducendo la
secrezione di cortisolo già con trattamenti di breve durata (3 grammi/die per 5 o 14 giorni); è necessaria, inoltre, alla sintesi dei glucocorticoidi (Moritz B et al. 2020).

La vitamina C, o acido ascorbico, grazie alla sua azione debolmente acidificante urinaria, favorisce la trasformazione dei nitriti, prodotti nelle urine dai batteri responsabili dell’infezione, in ossido nitrico (NO), molecola con effetto batteriostatico (Carlsson S et al. 2001).

E chi non tollera l’assunzione di VITAMINA C?

In alcuni soggetti l’assunzione della classica vitamina C in polvere o pastiglie può provocare problemi intestinali o di iper acidità gastrica. In questi casi è meglio optare per la versione LIPOSOMIALE che è molto più delicata e a miglior assorbimento (rilascio graduale).

La vitamina C presente in molto integratori da acerola o rosa canina è solitamente meglio tollerata.

 

QuASA Questionario Anamnestico Sovraccarico Alimentare

Il questionario che supera il concetto di “test” analizzando, attraverso un’attenta anamnesi, l’eventuale sovraccarico alimentare dell’individuo

In poche parole…

L’affidabilità dei test di intolleranza alimentare è stata da più parti e più volte messa in discussione da un punto di vista scientifico. Alcune società scientifiche di dietologi e allergologi hanno addirittura inserito i test sulle intolleranze al primo posto tra le pratiche a rischio di inappropriatezza. Alcuni test sono accusati di generare falsi positivi (cioè intolleranze non reali), altri falsi negativi (cioè di non riconoscere intolleranze esistenti), e in genere di essere incompleti, imprecisi e non documentati.

Con il QuASA il problema dei “test imperfetti” è stato completamente superato. Chi può permettersi di criticare un controllo del sovraccarico alimentare (potenzialmente in grado di generare infiammazione cronica) quando questo controllo viene effettuato attraverso le domande, i ragionamenti e le competenze del professionista? 

QuASA non dà un risultato. Dà una serie di punteggi che il medico o il professionista dovranno leggere alla luce dello stato complessivo del paziente, dando, magari, una lettura diversa al medesimo dato se ci si trova davanti ad un anziano o a un ragazzino, ad un obeso o a un’anoressica, ad un vegano o ad un seguace delle diete iperproteiche. Come una buona pratica medica vorrebbe che si facesse sempre, e che spesso non si ha tempo di fare. 

Il questionario anamnestico analizza tre differenti ambiti:

1. Food Sensitivity

Analisi della predisposizione del paziente verso una Food Sensitivity

2. Gruppi alimentari

Analisi del sovraccarico alimentare per ciascun gruppo

3. Sintomatologie

Correlazione tra sintomi di sovraccarico e alimenti scatenanti

Sintomi e disturbi della tiroide: ipotiroidismo e ipertiroidismo

La tiroide può andar soggetta sia a disturbi funzionali (tiroidismi) che a patologie vere e proprie (tiroiditi).

Nell’ipotiroidismo la ghiandola tiroidea non produce una quantità sufficiente di ormoni tiroidei, causando stanchezza cronica, costipazione, secchezza cutanea, depressione, ingrassamento anomalo.

Nell’ipertiroidismo la tiroide produce una quantità eccessiva di ormoni tiroidei, con perdita di peso, tachicardia, sudorazione, nervosismo con esplosioni di rabbia. La causa più comune di ipertiroidismo è una tiroidite su base autoimmune nota come morbo di Basedow/Graves  caratterizzata dalla presenza nel sangue di anticorpi che stimolano la produzione di ormoni tiroidei e dall’aumento di volume della tiroide.

Secondo le statistiche più recenti, negli ultimi anni i disturbi della tiroide sono in costante aumento: si calcola che in Italia ne soffra oltre il 20% della popolazione con una netta prevalenza del sesso femminile, percentuale che sale al 33% nelle donne ultrasessantenni.

Le risposte mediche al problema sono essenzialmente due: quella farmacologica – che consiste nella somministrazione di ormoni di sintesi – e quella chirurgica o radiologica.

Questo tipo di approccio tuttavia si sta rivelando sempre più insoddisfacente perché la somministrazione di ormoni non “cura” le cause il malfunzionamento della ghiandola, né tantomeno gli squilibri immunitari delle tiroiditi autoimmuni, ma la “mette a tacere”, sostituendo le sue secrezioni naturali con una sostanza artificiale che deve essere assunta a vita.

Le proposte della medicina naturale

L’utilizzo di Nigella sativa è da qualche tempo al centro dell’attenzione dei ricercatori per il suo potenziale contributo nel trattamento complementare di diverse malattie croniche, tra cui iperlipidemia, ipertensione e diabete mellito di tipo 2 (T2DM). Un recente studio realizzato da ricercatori iraniani, molto attivi su questo fronte, ha valutato gli effetti della pianta sulla funzione tiroidea, sui livelli del fattore di crescita dell’endotelio vascolare (VEGF), sulla nesfatina-1 e sulle caratteristiche antropometriche di persone affette da tiroidite di Hashimoto. Vi hanno partecipato 40 soggetti di età compresa tra 22 e 50 anni, assegnati con randomizzazione in un gruppo di intervento e un gruppo di controllo, che hanno ricevuto un estratto secco di Nigella sativa oppure un placebo per 8 settimane. Alla baseline e alla settimana 8 sono state valutate le variabili antropometriche, l’assunzione nutrizionale, lo stato tiroideo e i livelli di VEGF e di nesfatina-1. Dall’analisi dei risultati è emerso che il trattamento con Nigella sativa ha ridotto significativamente il peso corporeo, il girovita e l’indice di massa corporea (p<0.05). Nel gruppo Nigella sono diminuite le concentrazioni sieriche di ormone stimolante della tiroide (TSH) e anticorpi anti-perossidasi tiroidea (anti-TPO), mentre le concentrazioni sieriche di T3 sono aumentate (p<0.05). Sempre nel gruppo Nigella è stata rilevata una riduzione significativa delle concentrazioni sieriche di VEGF (p<0.02). Nessuno di questi cambiamenti è stato osservato nel gruppo trattato con placebo. Processando i dati attraverso un modello di regressione multipla, si è visto che, nel solo gruppo Nigella, i cambiamenti relativi al rapporto vita-fianchi (WHR) e agli ormoni tiroidei sono risultati significativamente predittivi dei cambiamenti VEGF e nesfatina-1 (p<0,05). Secondo gli autori dello studio, i risultati ottenuti hanno mostrato un importante effetto benefico dell’estratto secco di Nigella sativa nel migliorare lo stato tiroideo e le variabili antropometriche in soggetti con tiroidite di Hashimoto; inoltre, la pianta ha ridotto in modo significativo le concentrazioni sieriche di VEGF. Ulteriori studi potranno delinearne meglio il potenziale nella gestione di questa malattia autoimmune.

Fonte: Mahdieh Abbasalizad Farhangi, Parvin Dehghan, Siroos Tajmiri and Mehran Mesgari Abbasi. The effects of Nigella sativa on thyroid function, serum Vascular Endothelial Growth Factor (VEGF) – 1, Nesfatin-1 and anthropometric features in patients with Hashimoto’s thyroiditis: a randomized controlled trial. BMC Complementary and Alternative MedicineBMC series. DOI: 10.1186/s12906-016-1432-2

Lo zinco è fondamentale per la formazione di TSH nell’ipofisi e per la sensibilità ipotalamica. In caso di carenza di zinco la trasformazione di T4 in T3 è compromessa e i recettori tiroidei delle cellule periferiche sono iporesponsivi. I livelli di zinco sono correlati positivamente a quelli di T3. Lo zinco contribuisce col selenio all’abbassamento del titolo anticorpale e agisce in sinergia con la vitamina B6. Lo zinco gioca un ruolo importante nel modulare il sistema immunitario, la sintesi proteica, la guarigione di ferite.Bassi livelli di zinco predispongono alla formazione di noduli tiroidei.Una carenza di zinco è comune nei vegetariani oltre che nei pazienti con patologie gastroenteriche, nei nefropatici, diabetici e neoplastici.Ricchissime in zinco sono le ostriche. Seguono carne rossa, uova, lenticchie, grano integrale.

 
Perché dieta GIFT alleata della tiroide?

Il funzionamento della ghiandola tiroidea è regolato anche dalla leptina, dunque è semplice capire quale sia la correlazione. Se mangiamo poco e male, la leptina non ha un flusso regolare non può attivare l’ipotalamo, rallentando il funzionamento della tiroide, generando una condizione di ipotiroidismo e rallentando anche il metabolismo, per cui tenderemo a mettere peso e la nostra temperatura corporea sarà più bassa del solito. Questo succede perché la ghiandola tiroidea, oltre che regolare il metabolismo, regola anche la temperatura corporea. Infatti, gli ormoni tiroidei, in base alla loro concentrazione prodotta, modulano la trasformazione dell’energia introdotta tramite il cibo: se la ghiandola funziona bene, l’energia del cibo verrà dispersa sotto forma di calore, mentre se siamo ipotiroidei, quindi l’ormone prodotto dalla tiroide è poco, a livello mitocondriale si formeranno molecole di ATP, che serviranno nella sintesi e quindi per l’accumulo di peso.

SINDROME DELL'INTESTINO IRRITABILE

La colite lievemente cronica, meglio definita “sindrome da colon irritabile”, è un disturbo che, di solito, viene diagnosticato per esclusione, ossia quando non ci sono altri motivi per spiegare il malessere riferito dal paziente. Proprio per eliminare altri possibili fattori vengono effettuati alcuni esami strumentali, come la colonscopia, il test per l’intolleranza al lattosio o gli esami del sangue per la celiachia, che può manifestare sintomi simili a quelli che caratterizzano la sindrome dell’intestino irritabile. Anche le origini del problema sono incerte: s’ipotizza uno scorretto funzionamento della mucosa intestinale e del sistema immunitario, con la produzione irregolare dei neurotrasmettitori, come la serotonina, che determinano, inoltre, le contrazioni della muscolatura liscia del colon oppure lo stress e lo stato psicologico della persona. L’unica cosa chiara ed evidente di questa patologia sono i sintomi: sono così imponenti da condizionare profondamente la vita quotidiana. I sintomi colitici, come dolore addominale, gonfiore, sensazione di evacuazione incompleta e disfunzioni dell’apparato digerente, sopraggiungono in modo imprevedibile e sconvolgente, rendendo il soggetto un vero “prigioniero” della toilette. Chi soffre di colon irritabile è costretto, quindi, a evitare molte situazioni sociali oppure, se proprio non può evitarle – si pensi al contesto lavorativo – vi si approccia con ansia, il che aumenta sensibilmente la probabilità della temuta scarica intestinale.

Integrazioni utili:

L’α-lattoalbumina (α-LA) è una piccola proteina presente nel siero di latte umano e di molte specie animali. Ha molteplici azioni biologiche: riduzione dello stress, attività antibatterica, azione antiipertensiva, regolazione della crescita cellulare, attività antiulcera, immunomodulante e specifiche azioni intestinali. Inoltre è ricca di aminoacidi essenziali come triptofano e cisteina, fondamentali soprattutto per l’alimentazione dei neonati.

REISHI: i suoi principi attivi sono β-glucani e etero-β-glucani, polisaccaridi notoriamente anti-tumorali ed immunostimolanti ; peptidi antiallergici, ipocolesterolemizzanti ed ipotensivi; acidi ganoderici (triterpeni), steroli in grado di ridurre le reazioni allergiche limitando la produzione di istamina, ottimizzando la respirazione cellulare e favorendo la funzionalità epatica.

La prospettiva Psicosomatica

Numerose ricerche scientifiche dimostrano l’efficacia di un approccio di tipo psicosomatico alla cura della sindrome da colon irritabile. L’irrequietezza intestinale mette spesso in imbarazzo chi ne soffre e lo costringe a ridurre la propria libertà d’azione, abitudini e pulsioni, inducendo frequenti stati d’ansia e un senso di frustrazione che può sfociare in comportamenti depressivi. Anche se i farmaci, sia quelli convenzionali, sia quelli alternativi, di solito non funzionano, il problema del colon irritabile è risolvibile, ma è necessario cambiare strategia. Non basta ridurre tutto in termini di stress, bensì bisogna ascoltare ciò che il nostro corpo vuole comunicarci con un disturbo che arriva all’improvviso e poi va via, e torna più volte. Per questo la “chiave d’accesso” che più ci avvicina a questa fastidiosa patologia è proprio quella psicosomatica, che secondo molti ricercatori ha permesso di individuare anche le caratteristiche emotive comuni a tutte le persone che ne soffrono. Di frequente nella vita del soggetto affetto da colon irritabile sono presenti molte restrizioni o imposizioni che hanno messo a tacere ogni realizzazione personale e l’espressione della personalità, generando paura, rabbia, vergogna e una profonda disistima di sé.

FIBROMIALGIA

Un aiuto dalla Natura
Considerata a lungo un fenomeno ipocondriaco che colpisce in massima parte il sesso femminile tra i 25 e i 55 anni (con un rapporto di 9 a 1 rispetto ai maschi), la fibromialgia – o sindrome dolorosa dei muscoli e dei tessuti fibrosi – è definita attualmente come una “sindrome reumatica atipica ” o una “sindrome idiopatica cronica causata ad un aumento della tensione muscolare durante l’utilizzo”- definizioni che, a ben vedere, risultano tautologiche, perché non spiegano nulla.
Il dolore può essere diffuso o localizzato (in genere soprattutto agli arti, in particolare mani e piedi) ed è spesso associato a rigidità, astenia, faticabilità, disturbi del sonno, ipersensibilità agli stimoli tattili anche minimi, bassi livelli di serotonina con attacchi d’ansia e crisi depressive in parte dei pazienti.
Sulla genesi della fibromialgia la medicina s’interroga da molto tempo, cercando di capire se si tratti di un disturbo di natura fisica o psichica: allo stato attuale le conclusioni concordano su una sindrome multifattoriale in cui convergono sia fattori stressogeni che biochimici, genetici, neurochimici, ambientali, ormonali, psicologici.
Quali sono le tecniche naturopatiche per alleviare le problematiche relative alla Fibriomalgia?
Dal punto di vista alimentare è importante diminuire l’infiammazione cronica, riducendo il tessuto adiposo, controllando l’introito di alimenti fonti di istamina come i cibi conservati, alimenti fermentati, alcolici etc.. Diminuire l’apporto di GLUTINE e degli zuccheri semplici. Aumentare gli alimenti ricchi in TRIPTOFANO per migliorare il sonno e regolarizzare il ritmo circadiano.
UN AIUTO DALLA NATURA:
GRIFFONIA: I semi di Griffonia sono particolarmente ricchi di 5-idrossitriptofano (5-HTP), il precursore endogeno della serotonina: il contenuto medio della droga, valutato con metodo HPLC, è circa del 10%. Dalla Griffonia simplicifolia si ricava inoltre un’agglutinina con cui si prepara un marker specifico per le cellule endoteliali
vascolari (GSA-FITC – Griffonia Simplicifolia Agglutinin-Fluorescein Isothiocyanate) e vengono isolate altre lectine come la GSL I o BSL I e la GSL II o BSL II. La Griffonia simplicifolia è una pianta tropicale perenne tipica dell’Africa centrale e occidentale. Aiuta il metabolismo della serotonina per migliorare l’umore e controllare la percezione del dolore
RIBES NIGRUM: Pianta ricca in flavonoidi, è conosciuta come il “cortisone” naturale. Il gemmoderivato ha specifica attività antinfiammatoria ed antiallergica, nonché azione sinergizzante quella di altri principi fitoterapici. Stimola la corteccia surrenale,
soprattutto in caso di ridotta attività della sua parte fascicolare, attivando il tessuto reticolare di sostegno, per cui, ripristinando la sensibilità alle stimolazioni, induce la produzione di cortisolo: azione cortison-like. Non ha effetti iatrogeni. È ricca in vitamina C. Per alcuni autori lo stimolo surrenale da parte di questo gemmoderivato sarebbe la risultante di un profondo riequilibrio ottenuto per azione degli acidi grassi polinsaturi linoleico, alfalinoleico, gammalinoleico e stearidonico di cui è nota l’azione preventiva rispetto alle allergie. Utilissimo per il controllo dei livelli di istamina.
LE TECNICHE DI RILASSAMENTO
Le terapie di rilassamento hanno dimostrato di essere efficace nel ridurre i sintomi della fibromialgia. È un dato di fatto, possono aiutare a ridurre anche l’ansia e la depressione, di cui soffrono anche molti pazienti affetti da fibromialgia.

Percorso Bellezza Naturale

Questo mese propongo un percorso di 3 incontri per riscoprire la tua bellezza interiore ed esteriore
PERCORSO BELLEZZA NATURALE
Questo mese propongo un percorso di 3 incontri per riscoprire la tua bellezza interiore ed esteriore.
COS’E’ LA BELLEZZA?
Un vestito nuovo? Il make up che copre le imperfezioni?
Oppure LA VERA BELLEZZA è sentirsi bene nel proprio corpo e nei pensieri?
La vera bellezza passa da una buona digestione, dagli organi emuntori che filtrano le tossine in perfetto equilibrio, dalla luminosità della pelle, dalla pace interiore.
CON IL PERCORSO BELLEZZA NATURALE:
– RIEQUILIBRIO DIGESTIVO col supporto dei migliori rimedi naturali;
– trattamento corpo completo AROMATERAPIA, DIGITOPRESSIONE, MASSAGGIO PSICOSOMATICO;
– COLLOQUIO EMOZIONALE per rimuovere i blocchi che impediscono di esprimere il meglio di te.
La vera BELLEZZA dentro di te.
  • Durata3 incontri
  • Dataagosto 2022
Massimiliano Risi
Massimiliano Risi
2022-06-03
Professionista competente e attenta ai bisogni dei suoi pazienti. In passato ho provato altri naturopati ma non ho mai trovato quello adatto a me! Consigliatissima, tanti metodi e rimedi , ognuno può trovare quello che cerca sicuramente! Paziente soddisfatta! Monica
Viviana Ritelli
Viviana Ritelli
2022-04-27
Ho avuto bisogno dei suoi consigli in una fase molto delicata della vita, in seguito ad un periodo molto intenso e particolarmente stressante. Il suo aiuto è stato determinante per superare quel momento critico: ha saputo accompagnarmi nel cambiamento con professionalità, competenza e, soprattutto, con una spiccata propensione all'ascolto e alla comprensione. Infine, ma non meno importante, è riuscita a trasmettermi tanta energia positiva. La consiglierei a chiunque abbia voglia di uscire dalla propria "comfort zone".
Franky Priests
Franky Priests
2022-02-27
Un'esperienza profonda e coinvolgente che consiglio a tutti. A tutti quelli che vogliono conoscersi meglio e che voglio migliorare se stessi come persone e come professionisti nel loro settore. Un'esperienza a tutto tondo guidata da un professionista che sa ascoltare e che ti aiuta ad intraprendere un viaggio profondo dentro di te, riconnettendo energie ed emozioni. Un'esperienza che ripetrò. Grazie Alessia.
Marianna Varini
Marianna Varini
2021-12-23
Molto professionale, ti mette a tuo agio con modi di fare molto gentili e premurosi, a me è piaciuta tanto, e la consiglio.
Valentina Cervi
Valentina Cervi
2021-12-21
Alessia è una professionista, attenta e scrupolosa. Molto disponibile e premurosa. Svolge il suo lavoro con amore e passione, consiglio vivamente di rivolgervi a lei, sarete seguiti e guidati nel vostro percoso da una naturopata eccezionale.
Sabrina De Luca
Sabrina De Luca
2021-12-21
Una passione che nasce da lontano e che porta Alessia ad una naturale empatia e disponibilità verso gli altri. Dedica tempo ed attenzione..cose rare di questi tempi. Esperienza estremamente positiva. Mi sono sentita accolta, ascoltata,capita e seguita anche a distanza. Grazie di cuore per tutto!!
Raffa Masi
Raffa Masi
2021-12-21
Preparata, gentilissima, arriva al punto velocemente e risolve le problematiche. Grazie Alessia
Claudio Oliva
Claudio Oliva
2021-12-20
All'inizio ero diffidente, ma grazie ad un'accurata analisi di Alessia ho ristabilito il mio equilibrio del sonno in modo naturale. Serietà, empatia e metodologia ad altissimi livelli. Consigliatissima!
Daniele Pancaldi
Daniele Pancaldi
2021-12-20
Alessia è una naturopata dalle molteplici risorse perché utilizza varie metodologie a ogni sessione in base allo stato d'animo del cliente e alla problematica vissuta. Riesce a tramettere molta pace e tutte le volte che la consulto il mio benessere aumenta notevolmente. 5 stelle sono poche!
ELEONORA SALVARANI
ELEONORA SALVARANI
2021-12-20
SE CERCATE COMPETENZA, RISOLUZIONE E DEDIZIONE DEVO DIRE CHE ALESSIA E' LA PERSONA CHE FA PER VOI!!! GARANTITA DOC
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